L’acqua è un filo invisibile che attraversa la vita dei territori e delle comunità. Scorre nei fiumi e nelle falde, nutre gli ecosistemi, sostiene l’agricoltura, ma soprattutto connette la salute dell’ambiente con il benessere delle persone. L’approccio One Health riconosce e valorizza questa interdipendenza: la salute umana, quella animale e quella degli ecosistemi sono parti di un unico equilibrio. In questo scenario, l’acqua diventa una chiave di lettura privilegiata per comprendere come la qualità dell’ambiente influenzi il benessere delle comunità e, allo stesso tempo, come le scelte collettive possano contribuire alla sua tutela.
Accanto ai percorsi, un palinsesto di esperienze sviluppate da operatori e professionisti del territorio è il cuore di questa dimensione di apprendimento condiviso. Educatori ambientali, guide naturalistiche, ricercatori, operatori culturali e sociali propongono attività capaci di connettere saperi scientifici, pratiche creative e conoscenze locali. Escursioni tematiche, laboratori, momenti di osservazione della biodiversità, pratiche di benessere all’aperto e incontri di narrazione del territorio diventano occasioni per esplorare il rapporto tra acqua, salute e comunità.
Attraverso le esperienze, ogni partecipante può contribuire a costruire una comunità più consapevole del valore degli ecosistemi e del proprio ruolo nel preservarli. È in questo processo condiviso che prende forma la capacitazione ecologica di comunità: un cammino collettivo in cui la salute dell’ambiente, delle persone e delle relazioni sociali si riconoscono come parti di un unico sistema vitale
I percorsi e le esperienze trasformano i luoghi in spazi di incontro e di partecipazione, in cui le persone possono riconoscersi come parte attiva di un ecosistema condiviso. La conoscenza non rimane astratta, ma prende forma attraverso il corpo, il movimento, il dialogo e la scoperta. In questo modo la fruizione del territorio si intreccia con la costruzione di legami sociali e con la crescita di una cultura diffusa della cura ambientale.
Itinerari di diversa durata e adatti a ogni gusto e livello di preparazione, alla scoperta dei luoghi e dei panorami più belli e suggestivi del Tigullio ligure.
Uno degli strumenti principali di questo processo è rappresentato da cinque percorsi ad anello, progettati per essere accessibili e fruibili da pubblici diversi. Camminatori abituali, famiglie, scuole, persone con livelli differenti di mobilità o esperienza possono trovare itinerari adatti alle proprie possibilità. I percorsi si snodano lungo paesaggi d’acqua e ambienti naturali che raccontano la relazione tra il territorio e le comunità che lo abitano: il fiume Entella, la regimentazione delle acque, zone di biodiversità, ma anche tracce della presenza umana e delle trasformazioni nel tempo.
La struttura ad anello favorisce una fruizione semplice e inclusiva, invitando le persone a muoversi nello spazio con lentezza e attenzione. Camminare lungo questi itinerari diventa così un gesto di esplorazione e di ascolto: del paesaggio, dei suoi equilibri ecologici, delle storie locali. In questo modo il contatto con l’acqua non è soltanto visivo o contemplativo, ma diventa occasione per riflettere sul suo ruolo nel mantenimento della vita e della salute dei territori.
Considerare l’acqua come elemento centrale significa riconoscerla non solo come risorsa naturale, ma come spazio di relazione. I paesaggi d’acqua – fiumi, torrenti, fossi, sorgenti, versanti, zone umide – sono luoghi in cui si intrecciano storie, economie locali, biodiversità e pratiche sociali. Attraversarli con consapevolezza permette di sviluppare uno sguardo nuovo sul territorio, capace di cogliere le connessioni tra natura, cultura e salute.
Vivi d’acqua è un percorso di capacitazione ecologica di comunità, ovvero un processo attraverso il quale acquisiamo conoscenze, sensibilità e strumenti per prendersi cura degli ecosistemi di cui facciamo parte. Non si tratta soltanto di apprendere informazioni sull’ambiente, ma di sperimentare un rapporto diretto con i luoghi, trasformando l’esperienza individuale in consapevolezza condivisa e responsabilità collettiva.
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