Presso l’Ufficio IAT di Borzonasca il polo museale dedicato alla Valle Sturla si propone come un luogo di sintesi capace di intrecciare tre esposizioni complementari — arte, simbolo e cultura rurale — offrendo un percorso unitario che restituisce la complessità storica, sociale e ambientale del territorio, dove memoria civile, credenze popolari e lavoro contadino dialogano in un racconto corale che definisce l’identità profonda della valle.
La sezione dedicata a Nicola Neonato (1912-2006) offre uno sguardo intenso sulla Seconda Guerra Mondiale e sulla lotta partigiana: formatosi tra Genova, Firenze, Venezia e Roma, l’artista costruì un linguaggio tecnico versatile e potente capace di spaziare tra pittura e scultura e, durante il conflitto, scelse il nome di battaglia “Pollaiolo” in omaggio al maestro rinascimentale, a testimonianza della volontà di restare pittore anche nel tempo della guerra; le opere concepite tra l’Antola e la Val Trebbia rifiutano ogni retorica monumentale per concentrarsi sulla verità del sacrificio umano e sulla fatica della libertà, trasformando l’esperienza personale in una memoria collettiva radicata nei borghi dell’entroterra ligure.
L’esposizione fotografica dedicata alle teste apotropaiche documenta i volti in pietra murati sulle facciate delle case della Valle Sturla e delle valli limitrofe, nati dall’abilità degli scalpellini locali e testimoni di un passato in cui l’architettura assumeva una funzione protettiva contro il male attraverso simboli magici, lasciando nei nuclei storici un patrimonio iconografico che racconta un universo simbolico ancora leggibile e capace di collegare la dimensione quotidiana a quella rituale e spirituale.
La sezione dedicata all’allevamento approfondisce il legame inscindibile tra uomo e ambiente montano attraverso fotografie d’epoca, oggetti della cultura contadina utilizzati per la produzione di latte e formaggio e una postazione multimediale che consente di esplorare video-interviste ad allevatori di ieri e di oggi, documenti storici sulle tre malghe di Sopralacroce, l’analisi delle zone storiche di pascolo e degli antichi percorsi di transumanza, componendo un archivio dinamico che mostra come l’economia rurale abbia modellato il paesaggio per secoli e come la comunità abbia saputo mantenere viva la propria vocazione adattandola alle trasformazioni sociali e territoriali.
Itinerari di diversa durata e adatti a ogni gusto e livello di preparazione, alla scoperta dei luoghi e dei panorami più belli e suggestivi del Tigullio ligure.
Lasciati guidare e fatti sorprendere dai tesori nascosti che il territorio del Tigullio ligure è capace di offrirti in ogni stagione.
Percorsi escursionistici, arrampicata, mountain-bike e molto altro… Scegli lo sport a contatto con la natura che fa per te!
Spettacoli, Teatro, Musica, Enogastronomia, Reading… Vivi le proposte culturali e artistiche, immerse nel paesaggio ligure.
Geologia, birdwatching, ingegneria naturalistica e altre iniziative, per coltivare consapevolezza e responsabilità per le questioni ambientali.
Catalogo del patrimonio materiale e immateriale, preziosa risorsa del Tigullio per fare comunità e per lo sviluppo locale.
Preserva la storia e le tradizioni del territorio del Tigullio ligure e tienile vive per le generazioni future.