Nell’immediato entroterra di Sestri Levante, tra colline che guardano il mare, si nasconde la miniera di Libiola: la più importante miniera di rame della Liguria e una delle maggiori in Italia. Qui, per un secolo intero, la montagna ha restituito il suo metallo rosso, diventando cuore pulsante di lavoro, ingegno e trasformazione industriale.
L’attività estrattiva moderna prende avvio nel 1864, quando la prima concessione mineraria viene affidata ai fratelli Rissetto. Da quel momento, la coltivazione dei minerali di rame — in particolare della calcopirite — prosegue quasi senza interruzioni fino al 1962. È in quell’anno che l’ultima società concessionaria, la Montecatini, decreta la chiusura definitiva, ponendo fine a un capitolo lungo cent’anni.
Ma la storia di Libiola è molto più antica. Alla fine dell’Ottocento vengono rinvenuti strumenti straordinari: una pala in legno, un mazzuolo litico e un manico di piccone in quercia. Lo studioso Arturo Issel li descrive come appartenenti a un’epoca anteriore all’uso del ferro. Analisi successive datano il manico di quercia al 3500 a.C., testimoniando un’attività estrattiva che affonda le radici nella preistoria. Dopo quella fase remota, il giacimento viene intensamente coltivato anche in epoca romana, confermando la ricchezza e l’importanza del sito nei secoli.
È però nella seconda metà dell’Ottocento che la miniera conosce il suo massimo sviluppo: chilometri di gallerie scavate nella roccia, vasti scavi a cielo aperto e una successione di società minerarie alla guida del sito. Tra queste, anche compagnie straniere come la The Libiola Copper Mining Company, segno dell’interesse internazionale per il rame ligure.
Oggi la miniera è tornata di proprietà privata. A oltre sessant’anni dalla chiusura, conserva ancora imponenti corpi di discarica, edifici minerari e numerosi imbocchi di gallerie, ormai pericolosi e inaccessibili. Libiola resta un monumento silenzioso di archeologia industriale, dove la natura lentamente si riappropria degli spazi un tempo dominati dal lavoro dell’uomo.
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La Miniera di Monte Loreto, Fausto Figone – 2014, Gammarò editore
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