Nel 1876 l’ingegnere francese Augusto Fages esplora il levante ligure alla ricerca del manganese, risorsa fondamentale per la produzione di acciai di qualità. Il 29 agosto 1878 il Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio ufficializza la scoperta della miniera, che prende il nome di Gambatesa e viene concessa al suo scopritore. È l’inizio di una storia destinata a lasciare un segno profondo nel territorio.
In pochi anni la miniera si sviluppa rapidamente: 15 minatori lavorano nelle gallerie mentre 25 donne si occupano della cernita del minerale. La Braunite estratta raggiunge una concentrazione di manganese tra il 45% e il 50%, tra le più alte al mondo. Nel 1901 la costruzione della strada Conscenti–Frisolino facilita il trasporto verso il porto di Sestri, rendendo più efficiente la commercializzazione del minerale.
Dopo la morte di Fages nel 1902, la concessione passa agli eredi e nel 1918 viene rilevata dalla Società Ferriere di Voltri. Durante il periodo fascista la miniera viene nazionalizzata e, nel secondo conflitto mondiale, prosegue l’attività sotto controllo tedesco con la direzione del sottotenente delle SS Franz Frank. Gli anni della guerra comportano un forte rallentamento, soprattutto per la scarsità di manodopera.
Nel 1940 la concessione passa alla Società Ferromin, che introduce la perforazione ad umido per ridurre le polveri silicee e contrastare la silicosi. Dopo circa trent’anni la miniera viene acquisita da Italsider, che rinnova ulteriormente i metodi di coltivazione. Tuttavia, nel 1973, a causa dei costi elevati rispetto al minerale importato, viene decretata la chiusura per esaurimento del giacimento.
Nel 1976 la Sil.Ma. S.r.l., fondata dal geom. D. Vercellotti, riattiva la concessione e rilancia l’attività anche negli altri cantieri della valle, arrivando a impiegare fino a 16 minatori nel 1985. Negli anni ’90 l’ing. D. Vercellotti inaugura un percorso turistico che affianca l’estrazione, valorizzando il sito come patrimonio di archeologia industriale. L’attività prosegue fino al 27 maggio 2011, quando viene dichiarata la cessazione definitiva per sopravvenuta antieconomicità. Dal 2022 il museo minerario è chiuso alle visite, in attesa di una nuova gestione.
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L’uomo che sa leggere la montagna, A.Lajolo, Guido Lombardi, 2000 Sil.Ma. Srl
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