Il Complesso di architettura Rurale dei Casali di Stibiveri, situato nel territorio di Borzonasca, rappresentava uno dei principali nuclei del potere feudale della famiglia Della Cella, nobiltà locale che assunse questo nome dopo l’acquisto del borgo di Villa Cella nel XIV secolo. Originariamente conosciuti come De Meleto, furono protagonisti nel 1251 di un’importante permuta con i Malaspina, ridefinendo i diritti feudali sulla Val d’Aveto. Sotto i Fieschi e i Doria, i Della Cella mantennero una sorta di stato semi-autonomo tra Rezzoaglio, Cabanne e i Casali, garantendosi per secoli il controllo dei pedaggi grazie al presidio delle direttrici commerciali.
L’insediamento di Stibiveri sorge a monte di Malanotte, antico nodo viario dove convergevano un ponte, una dogana, un mulino e probabilmente una struttura fortificata, come suggerisce il toponimo “Case Castello”. Da qui passava l’asse principale che risaliva la valle da Borzonasca verso il passo del Bozale e scendeva a Cabanne, sede di un’altra residenza fortificata della famiglia ancora esistente. Questa posizione garantiva il controllo dei traffici e dei pedaggi, consolidando il prestigio dei Della Cella nella zona.
Il complesso si sviluppa come un borgo formato da sei corpi di fabbrica, con un nucleo centrale del XVII secolo che si espande con ali laterali e strutture retrostanti fino al corpo più recente, datato 1877. Pur mantenendo funzioni agricole – stalle e magazzini al piano terra e abitazioni ai piani superiori – il complesso mostra un carattere signorile unico nella zona. Tra gli elementi più rilevanti si notano una loggia con arco a tutto sesto, un piccolo campanile, rari portali in pietra squadrata e una cappella privata dedicata a N.S. di Caravaggio.
Tra i particolari curiosi e simbolici vi sono le cicogne, aste in ferro a forma di testa d’uccello utilizzate sia per essiccare alimenti sia come simbolo protettivo. L’ala sud-est ospitava una cella carceraria, poiché l’edificio fu sede di una sezione distaccata del tribunale di Chiavari dalla fine del XVIII secolo fino all’Ottocento. Le murature esterne, con spigoli in pietra lavorata e inclinazione a bastione sul fronte sud, sorreggono coperture in lastre di pietra irregolari, rispettando la tradizione architettonica ligure.
I Casali di Stibiveri raccontano una storia di potere, economia e vita rurale tra Val d’Aveto e Appennino ligure. Ogni portale, ogni loggia e ogni dettaglio simbolico testimoniano la stratificazione storica di un borgo che unisce funzioni agricole e nobiliari, offrendo una finestra unica sul mondo feudale e rurale della Liguria.
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