Storia e cultura: Architettura civile, Architetture militari, fortificazioni e castelli

 

Castello di Chiavari

La fortezza medievale che domina il Golfo del Tigullio

Il Castello di Chiavari è uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di memoria storica della città ligure di Chiavari. Situato sul colle che domina il centro storico e l’antica cittadella medievale, il castello rappresenta una testimonianza preziosa delle strategie difensive medievali nel Golfo del Tigullio e del ruolo centrale che Chiavari ebbe nei secoli nel controllo del territorio costiero e della valle dell’Entella.

Oggi, tra resti di mura, cisterne e il possente torrione superstite, questo sito storico racconta una storia fatta di assedi, ricostruzioni e trasformazioni urbane che hanno modellato il paesaggio della Riviera ligure.

 

Un castello strategico nel cuore del Medioevo ligure

Il castello fu costruito tra 1146 e 1147, diventando una delle prime fortificazioni del Tigullio. La sua posizione elevata permetteva di controllare l’antico borgo marinaro di Clavari, l’odierna Chiavari, e di sorvegliare la valle circostante, crocevia commerciale e militare tra la costa e l’entroterra appenninico.

Nel corso dei secoli la fortezza fu coinvolta in numerosi conflitti tra le grandi famiglie e fazioni della Liguria medievale.

Tra gli eventi storici più significativi:
1172 – primo assedio guidato da Opizzino Spinola
1278 – conquista temporanea del castello da parte di Moruello Malaspina e Alberto Fieschi
XIV secolo – ripetute distruzioni e ricostruzioni durante le lotte tra guelfi e ghibellini

In questo periodo Chiavari si dotò anche di una poderosa cinta muraria medievale con sette porte d’accesso e quattordici torri di avvistamento, che trasformarono il borgo in una vera cittadella fortificata.

Ancora oggi, passeggiando per la città, è possibile osservare tracce delle antiche mura medievali, testimonianza della complessa struttura difensiva che proteggeva il centro abitato.

 

Il declino della fortezza e la trasformazione della città

Nel XV secolo la funzione militare del castello iniziò a perdere importanza. La decisione di ridimensionarne il ruolo fu presa dalla potente Repubblica di Genova, che preferì rafforzare la cittadella costiera, più efficace per difendere la città dagli attacchi dei corsari barbareschi provenienti dal mare.

Il progetto di potenziamento urbano fu promosso nel 1404 dal maresciallo francese
Jean Le Meingre, governatore della repubblica genovese per conto dell’imperatore
Carlo IV di Francia.

La progettazione fu affidata all’architetto chiavarese Martino della Torre.

Con il passare dei secoli il castello fu progressivamente abbandonato e, a partire dal 1575, molte parti della struttura furono demolite.

 

Le strutture ancora visibili oggi

Nonostante le demolizioni, il sito conserva ancora alcuni elementi architettonici di grande interesse storico e archeologico:
– il torrione principale, ancora ben conservato;
– una piazza d’armi fortificata sul lato opposto;
tracce della cinta muraria che collegava il castello alla cittadella;
due grandi cisterne d’acqua, fondamentali per la sopravvivenza durante gli assedi.

Questi elementi permettono di comprendere l’organizzazione della fortezza e il sistema difensivo medievale di Chiavari.

Dal 1993 il castello è di proprietà privata, ma rimane uno dei simboli storici più riconoscibili del panorama cittadino.

 

Il curioso “dondolio” del castello: un caso di studio ingegneristico

Tra il 2007 e il 2008 il castello è stato oggetto di un monitoraggio strutturale a causa di una lenta oscillazione del terreno su cui poggia la costruzione.

Le analisi, effettuate dal Comune di Chiavari insieme alla
Università di Genova e alla Soprintendenza ai beni architettonici, hanno rilevato uno spostamento di circa un millimetro al mese verso valle, per un totale di nove millimetri in nove mesi.

Dopo un periodo di assestamento, il movimento si è invertito con una lieve oscillazione verso monte, fenomeno soprannominato dalla stampa locale come il “dondolio del castello”.

Per studiare il comportamento strutturale dell’edificio, sono stati installati sensori e sistemi di controllo che trasmettono automaticamente i dati al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Genova, con aggiornamenti ogni sei ore.

Questo curioso fenomeno ha trasformato il Castello di Chiavari anche in un interessante caso di studio per l’ingegneria geotecnica e strutturale.

 

Un simbolo storico affacciato sul Tigullio

Oggi il Castello di Chiavari è un luogo carico di suggestione: una rovina nobile che domina la città e racconta oltre otto secoli di storia ligure.

Dalla collina su cui sorge, lo sguardo abbraccia il centro storico, il mare del Tigullio e la valle dell’Entella. Qui il visitatore può percepire il dialogo tra paesaggio, architettura medievale e memoria storica, immaginando le sentinelle che osservavano l’orizzonte o gli assedi che segnarono la storia della città.

Il castello resta così uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico di Chiavari, dove la ricerca scientifica, l’archeologia e il fascino del Medioevo continuano a incontrarsi.

Fonti

Stefano Chiesa
Pubblicazione “L’edificazione di Chiavari e del Castello “

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